Domenica 21 Ottobre 2018

Alimentazione "allo stecco"

Alimentazione "allo stecco"
Pratica antica ma sempre piu' attuale

Accade ma non spesso, che alcune canarine nei primi giorni dopo la schiusa, stentano ad allevare con dovizia i nidiacei con conseguenti mortalità degli stessi per denutrizione. Succede, inoltre, che le lunghe ore notturne, nel caso non si ricorra ad una alimentazione artificiale programmata, costringono ad un lungo digiuno i novelli sino al punto che appena giorno non hanno piu' la forza di sollevare il capo per ricevere l'imbeccata. Voi direte " ma chi oggi non ricorre ad un programma di luce nei propri allevamenti. Ne esistono, sono coloro che allevano "all'acqua e sapone" che iniziano le cove al sopraggiungere della primavera quando la durata delle ore di luce diurne è sufficiente da consentire un ottimo stato amoroso dei riproduttori e una proficua alimentazione dei nidiacei. Una buona nutrice per istinto naturale già all'imbrunire alimenta a sazietà i piccoli in maniera che venga superato il digiuno della notte piu' agevolmente. Ma c'è sempre una percentuale di queste femmine che o per pigrizia non sono solerti nell'imbeccare a sufficienza i giovani.

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Allevare il cardellino

Il cardellino è facilmente riconoscibile per la macchia rossa sulla faccia e per l’ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso. In cattività sono state create diverse mutazioni di colore come: major, bruno, eumo, satinè, lutino, agata, bruna e wit kop. Nel periodo della migrazione (ottobre/novembre) si trova in numerosi gruppetti nei pressi dei campi coltivati, dove poi si ferma numeroso fino a metà febbraio. Già da febbraio iniziano a formarsi le coppie che poi andranno a riprodursi, quindi si spostano isolate nelle campagne dove andranno a costruire i nidi, qui finite le cove si riuniscono in numerosi gruppetti e si fermano fino i primi di settembre.

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Cardellini Baliati

Quando si decide di cimentarsi nell’allevamento di specie delicate come il cardellino, uno dei dilemmi più ricorrenti riguarda senza dubbio la scelta di ricorrere o meno all’impiego delle balie.

Dato che in merito a quest’argomento le teorie sono molteplici, proviamo a valutare i pro e dei contro che questa pratica comporta:

Vantaggi:

  • Minori rischi di abbandono della prole.
  • Minor rischio di decessi nei primi giorni di vita.
  • Maggiori possibilità di sopravvivenza dei soggetti più deboli (mutati).
  • Migliore gestibilità delle covate (maneggio dei pullus, inanellamento, ecc.).
  • Maggior numero di soggetti prodotti ( le cardelline, non allevando depongono più volte).
  • Maggior numero di soggetti felicemente svezzati.

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Cardellino

Cardellino

Carduelis carduelis

Il cardellino (Carduelis carduelis Linnaeus, 1758) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Fringillidi.

  • Etimologia: Il nome scientifico della specie, carduelis, è un tautonimo, in quanto ripetizione di quello del genere: esso divenne tale quando la specie venne segregata dal genere Fringilla (dove l'aveva classificata Linneo nel suo Systema Naturae) per essere spostata in un genere a sé stante. Carduelis era il nome con cui questi uccelli erano conosciuti nell'antica Roma, derivante (come del resto la sua controparte italiana, di diretta derivazione latina) dalla pianta del cardo, dei cui semi (specialmente di quelli del cardo rosso) i cardellini sono notoriamente ghiotti.

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La mia esperienza con i cardellini

Locale d'allevamento interno di PatrizioAllevo uccelli da sei anni, non poco data la mia giovane età (25). Nei mie allevamenti e' passato praticamente di tutto, dal Cardinalino del Venezuela (Carduelis Cucullata), al Lucherino Eurasiatico (Carduelis Spinus) passando per gli immancabili Negriti della Bolivia (C. Atrata), comprati moribondi ad una cifra esorbitante, a quell'appuntamento annuale che noi appassionati aspettiamo più del natale: Reggio Emilia!!! Ma nel 1999, stanco della solita frittura mista che riempiva le mie gabbie

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La prevenzione delle malattie infettive dei fringillidi

I Fringillidi sono sensibili a numerose malattie infettive ad eziologia batterica, virale, micotica o parassitaria. Alcune di queste sono strettamente specie specifiche (una sola specie è sensibile ad un dato agente patogeno), altre sono comuni ad un gruppo più vasto di uccelli o potenzialmente a tutti i volatili da gabbia. Comprendere quali specie siano sensibili ad una determinata malattia infettiva e come questa infezioneCardellina in natura intenta all'imbecco della numerosa prole possa introdursi in allevamento è della massima importanza per poter eseguire opportune misure di profilassi. La prevenzione delle malattie infettive in patologia aviare è probabilmente ancora più importante che in altri settori della veterinaria poiché molto spesso gli uccelli manifestano i sintomi di una malattia solo nel momento in cui il processo patologico è in uno stadio avanzato; in natura,

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La selezione del Cardellino agata

INTRODUZIONE

La mutazione agata è forse la prima variazione di colore fissata sul Cardellino, ormai da quasi un ventennio ad opera del grande e stimato amico Paolo Gregorutti, partendo da una Cardellina di origine silvestre. Da quel lontano momento, che rappresenta  l’alba di un universo ormai tanto variegato quanto disordinato di cose ne sono successe, ma l’apprezzamento per questa cromia del Cardellino non si è assolutamente modificata. La mutazione agata rimane ancora la varietà più apprezzata nel settore degli indigeni in mutazione e in modo specifico nell’allevamento e selezione del Cardellino.

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La Spirulina (Spirulina platensis)

Un super integratore alimentare


La Spirulina un super integratore alimentare La Spirulina è una microscopica alga blu-verde (fitoplancton) a forma di spirale (origine del nome) che vive in acqua dolce, in particolare nei laghi dell’Africa e dell’America, comparsa sulla terra circa 3,5 miliardi di anni fa.  E’ stata una delle prime forme di vita vegetale in grado di sviluppare il processo di fotosintesi che, con la produzione e diffusione di ossigeno nell’atmosfera, ha consentito l’evolversi di forme di vita di livello superiore.

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La Topografia del cardellino

Per descrivere un Cardellino, è importante assegnare una denominazione alle varie regioni del corpo e questo per avere dei punti di riferimento ai quali riferirsi per la definizione dei colori e dei disegni caratteristici. Prendendo a riferimento il centro del corpo, tutte le altre parti possono essere definite come prossimali (vicine al centro), o distali (lontane dal centro). Nella descrizione è opportuno partire dalla parte distale superiore che è la testa, per poi passare ai suoi lati, alle parti inferiori, a quelle superiori codione compreso, alle ali, alla coda, al becco ed alle zampe. Dato che una descrizione della topografia, per quanto dettagliata possa essere, difficilmente chiarisce i concetti quanto un disegno,

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Linee guida per la selezione del colore nel cardellino

E ormai regola indiscussa, per la selezione italiana dell’avifauna ornamentale, la ricerca della massima ossidazione possibile per ogni varietà di colore considerate. Quando si parla di ossidazione ci si riferisce al grado di inscurimento di densità che il pigmento di natura melanica può acquisire attraverso un abbondanza quantitativa dello stesso e un fenomeno biochimico di modificazione che le molecole subiscono. Questa regola , valida tanto per il fenotipo ancestrale quanto per le varietà mutate, ha permesso di diversificare attentamente fenotipi che se mal selezionati potrebbero confondersi con le ovvie conseguenze. Tale modo di selezionare ha permesso negli anni il raggiungimento di un espressioni cromatiche eccellente,

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Storia di una cardellina pezzata

Ecco brevemente la storia di questa mia avventura con questa cardellina pezzata. Nell' ottobre 2002 ho ricevuto questa cardellina. A fine marzo 2003 è stata da me inserita in voliera di 2x2x2 con un bellissimo maschio ancestrale. Tuttavia, nonostante il continuo corteggiamento del maschio, di nidificare non ne volle proprio sapere. La cardellina pezzata trascorse l'inverno in voliera con il maschio. Non le facevo mai mancare l'ortica, l'erba cardellina (senecio) e centocchio, e specialmente il bagnetto, di cui andava pazza, lo faceva due - tre volte alla settimana.

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Uso delle larve nell'allevamento dei fringillidi europei

Negli ultimi decenni l’allevamento degli uccelli indigeni europei, i fringillidi in particolare, ha registrato un forte incremento, duvuto, in gran parte, sia alle leggi in materia, inerenti la salvagurdia della fauna autoctona europea, che ne vietano la cattura, il commercio e la detenzionene, sia al fatto che molti allevatori di canarini, al fine di dare nuovo impulso al loro hobby, hanno deciso di cimentarsi in tali nuove esperienze di allevamento ritenendole più interessanti ed eccitanti dei “soliti” canarini. Il “cambio” di allevamento pone una serie di interrogativi relativi al tipo di alimentazione più adatta, diversa da quella, eventualmente, usata per i canarini: misto di semi, pastoncini, proteine, verdure, ecc..

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Come svernare il tuo Gloster

Lo svernamento dei Gloster di solito inizia alla fine della muta o alla fine del periodo di esposizione, in base alle necessità che hai nei confronti del tuo gruppo di Gloster. I Gloster che devono essere tenuti cadono all’interno di una varietà di classi, (sarà discusso al punto 6) e per questa ragione l’alloggio e il nutrimento del gruppo verrà modificato per soddisfare la situazione. Il periodo che va dalla fine della muta fino all’inizio del nuovo anno è un periodo in cui la stanza dall'evamento e il gruppo di canarini sono in una situazione fluida, variabile.

Il gruppo dovrà essere spostato nella gabbie in base a spazio disponibile e necessità.

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Condizioni per l'allevamento del Gloster

La condizione per l’allevamento è raggiunta controllando l’ambiente in cui il canarino alloggia e l’allungamento delle ore di luce naturale o non-naturale” questa frase o definizione dice tutto. Usando un alloggio non sovraffollato, avendo condizioni di pulizia buone e dando una dieta bilanciata agli uccelli (ottenuta anche grazie alla somministrazione di pastone all'uovo), raggiungerai le condizioni adatte all’allevamento. Con l’aumento delle ore di luce, l’istinto naturale degli uccelli sarà di riprodursi. Questo non vale solo se il canarino è fuori forma, per esempio se non è sano. Condizioni di salute non buone possono giungere in quattro modi.

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E' sempre questione di piumaggio

Una delle principali cause di degenerazione in un ceppo di gloster e' la scarsa attenzione nella voce dello standard relativa al piumaggio. Essa cita: . Sono previsti 15 punti, forse sembrano pochi, ma un piumaggio lungo, influenzando la taglia (20 p.) si ripercuoterà negativamente sulla stessa, cosi' per esempio, un piumaggio sbuffato non darà una buona immagine del corpo influenzando anche quindi quest' altra voce (20 p.) altrettanto importante. Anche la coda (5 p.) è costituita dal piumaggio, ed infine la corona e la testa avranno la giusta dimensione e forma in base al tipo di piume di cui sono costituiti (sempre 20 p.).

La comprensione del piumaggio e' pero' tanto importante quanto complicata. L' argomento e' molto vasto in quanto richiede sia un analisi sulla anatomia della piuma, sia sulla comprensione dei colori, nonche' della loro genetica.

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Il Gloster Fancy

Il Gloster si può annoverare tra i canarini inglesi di forma e posizione lisci più simpatici e aggraziati. La razza è di origine inglese, di taglia minuta (intorno ai 12 cm) e di corporatura tondeggiante, caratteristiche principali nella razza, alle quali vanno accomunate altre peculiarità che sono sagoma graziosamente arrotondata, piumaggio serico e composto e aderente al corpo, portamento gaio e vivace, ali corte ben aderenti al corpo con punte che s’incontrano, senza incrociarsi appena sopra la base della coda, gambe di media lunghezza, coda corta e ben stretta per tutto il suo sviluppo. Il ciuffo non deve essere troppo piccolo ma nemmeno tanto grande da coprire gli occhi raggiungendo la punta del becco. L'ampiezza ideale dovrebbe stare a metà occhio.

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La varietà di colore

Anche nel Gloster, così come per le altre razze di canarini, in particolare quelle inglesi, la selezione ha portato ad ottenere oltre alla varietà verde mutazioni di questo colore primitivo per soddisfare, in primo luogo, il gusto di ogni allevatore. La selezione attualmente non è a buon punto, soprattutto per quelli di colore bianco, giallo che spesso sembrano più dei sassoni che gloster, bisogna pensare che per ottenere un gloster di colore, che possa gareggiare ad armi pari con un bel verde, risulta alquanto difficile, anche sè quando questo si verifica l'allevatore verrà sempre premiato perchè anche l'occhio vuole la sua parte. Sappiamo comunque che lo standard non prevede particolari voci sul colore ma bensì sulla qualità del piumaggio che deve essere: perfettamente liscio, aderente e brillante e che delinea nettamente i contorni sia visto dall'alto che di profilo e quindi risulterà più importante che il canarino abbia un buona qualità di piumaggio e non un bel colore. Passiamo ora in rassegna i colori valutandone la trasmissibilità alla prole.

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Storia del Canarino Gloster

Il Canarino Gloster nasce nel 1918 grazie ad un'idea della signora L. Rogerson di Cheltenham (contea di Gloucestershire), amante delle miniature, che pensò di dar vita ad un piccolo canarino da allevare per suo esclusivo passatempo.

Lavorava come segretaria nel municipio di Cheltenham e aveva due passioni: i bonsai giapponesi e i canarini crested . Fu per una scomessa e per la sua determinazione che arrivò a costituire la prima colonia di Gloster. A tale scopo acquistò alcuni piccoli Harzer ed i più piccoli Crest dell'allevatore John Mclay in Scozia. Accoppiò poi i più piccoli soggetti ciuffati nati nel suo allevamento con dei piccoli Border Fancy di J.M.Madagan.

Anno dopo anno la signora Rogerson riuscì a creare soggetti ciuffati (Gloster corona) e non (Glosters consort) di circa 11,50 cm di lunghezza e e la razza ebbe i primi riconoscimenti ufficiali nel 1925.

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Accoppiare in consanguineità

Si definisce soggetto consanguineo quello che ha un numero di geni omozigoti superiore alla media della razza e conseguentemente variabilità dei geni inferiori. 

Le conseguenze GENETICHE della consanguineità sono:

  • incremento dell’omozigosi e di conseguenza riduzione della variabilità genetica;
  • aumento dell’incidenza dei caratteri recessivi sia positivi che negativi con possibile aumento delle anomalie ereditarie;
  • depressione da inincrocio (in antitesi al vigore dell’ibrido).

Premettendo che ogni specie sopporta in modo diverso lo stesso livello di consanguineità, le conseguenze PRATICHE possono essere sia positive che negative.

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Alimentazione in allevamento

L’alimentazione è l’aspetto più importante dell’allevamento dei canarini. I canarini sono considerati uccelli granivori (che si alimentano di semi), tuttavia la dieta naturale degli uccelli granivori molto raramente è rappresentata da semi secchi, che spesso rappresentano invece la dieta di base degli uccellini in cattività. La maggior parte dell’anno, gli uccelli granivori allo stato libero consumano semi freschi direttamente dalla pianta. Questi semi hanno un valore nutritivo molto maggiore dei semi secchi conservati per mesi, se non per anni, che hanno perso buona parte del loro contenuto vitaminico, e sono talvolta attaccati da muffe o irranciditi.

Inoltre in natura gli uccelli "granivori" consumano sempre una parte di proteine animali sotto forma di insetti.

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Anellini della F.O.I. Onlus

Per poter  partecipare  alle  Manifestazioni  Ornitologiche,  occorre che gli uccelli abbiano alla propria zampina un anellino che riporta i dati dell'allevatore, mediante una sigla  - R.N.A. -  l'anno  di  nascita  del  soggetto  e un numero  progressivo, attraverso il quale è possibile risalire ai genitori, contattando l'allevatore che avrà avuto  cura  di registrare  i  dati  genealogici  in  appositi  registri. Gli  anellini,  al momento sono disponibili  in  alluminio e  in acciaio, a seconda  del tipo di uccello che li deve ricevere e possono essere ottenuti solo  attraverso l'iscrizione ad una delle oltre duecento Associazioni aderenti alla F.O.I. Onlus. Ovviamente  per ogni razza di uccello è previsto un anello con diametro appropriato, perchè la condizio-ne essenziale è che questi anellini siano inamovibili e quindi avranno vari diametri.

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Argento Colloidale Ionico

Le proprietà dell’argento colloidale:
- “Antibiotico” naturale - Antibatterico - Antifungino - Antinfiammatorio - Antiparassitario – Decongestionante delle mucose - Antiossidante

Le proprietà di una soluzione di argento ionico/colloidale ben preparata sono, in molti casi, un’ottima alternativa all’uso di un antibiotici ad ampio spettro, con in più un’elevata capacità antinfiammatoria e tutto questo senza nessuna controindicazione. In più è anche un potente disinfettante adatto a qualsiasi uso. L’argento è un minerale che non è possibile assumere in quantità sufficiente attraverso l’alimentazione. Il Dr. Robert Becker, un noto ricercatore della Syracuse University, riconosce

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Coppia fissa o maschio volante?

coppia di canarini

Il nuovo anno ripropone il consueto appuntamento con la tanto sospirata ed attesa riproduzione dei nostri beniamini alati. Fase topica di tutto l'intero ciclo produttivo ornitocolturale. Fatidica "prova della verita'" circa il valore reale del nostro ceppo! Una buona riproduzione, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, sara' indice di uno stock di riproduttori di pregio. Anche se il cosiddetto "management", cioe' la tecnica di conduzione dell'aviario, puo' influenzare non poco la performance riproduttiva dei nostri razzatori.

In questo periodo, allorche' ci si accinge a preparare cestini da cova, sfilacce, bambagia da imbottitura e le tradizionali - sempre "magiche" - uova finte di plastica, a molti canaricoltori si riproporra' il dilemma di sempre: assortire coppie fisse, o utilizzare i migliori maschi razzatori con più femmine? Vediamo allora di analizzare la questione, cercando di coglierne i vari aspetti. E' a tutti noto che la capacita' procreatrice del maschio e', sotto l'aspetto quantitativo, maggiore di quella di una qualsiasi femmina. Cio' non solo nei mammiferi, ma pure negli uccelli non strettamente monogami come il nostro canarino.

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Dieci regole basilari e fondamentali per essere dei bravi allevatori

Per chi vuole iniziare ad allevare uccellini.. per chi ha iniziato da poco.. e per chi vuole semplicemente accertarsi di non essersi dimenticato nulla..
dieci regole basilari e fondamentali per essere dei bravi allevatori, rispettando prima di tutto gli uccellini.

Analizziamo insieme punto per punto per capire perchè queste regole sono importanti e vanno rispettate. E badate bene, non pensate che trasgredendo ad una sola di queste regole state facendo lo stesso un buon lavoro, se un uccelino sta bene fisicamente non è detto che lo sia anche a livello psicologico, e che col tempo non si ripercuoterà sulla sua salute fisica, quindi non facciamo spallucce dicendo "a me sembra felice", quel sembra può essere una grande maschera per nascondere il nostro egoismo e la nostra pigrizia. Ma se vogliamo essere allevatori e non mercenari dobbiamo amare e rispettare questi animali e non possiamo farlo se non ci preoccupiamo anche del loro benessere psichico, se non altro perchè siamo umani e abbiamo un cuore che dovrebbe essere lo strumento chiave per il quale siamo entrati in questo mondo!

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Echinacea: un rimedio naturale a supporto del sistema immunitario

Introduzione: Nella moderna serinicultura sono stati introdotti numerosi integratori alimentari utilizzati come functional feed ossia come mangimi in grado di apportare effetti benefici sulla salute degli animali. L’utilizzo di echinacea quale integratore alimentare, nonostante l’elevato costo, ha riscosso negli ultimi tempi un grande successo tra gli allevatori.

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Gestione Luce in allevamento

Affrontiamo ora il delicato e complesso argomento che riguarda l'influenza della luce nella vita degli uccelli. I dati che riporterò sono frutto della mia personale esperienza e possono essere utili a coloro che vogliono gestire senza sorprese il ciclo riproduzione/riposo del proprio allevamento.

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Glossario dei termini usati in ornitologia

ALBINISMO - L'albinismo è un'anomalia ereditaria piuttosto rara che consiste nell'incapacità di produrre melanina, il pigmento delle piume, dei peli, della pelle e dell'iride degli occhi. Si deve ad una combinazione di alleli recessivi che determinano una scarsa produzione dell'enzima tirosinasi, necessaria per la sintesi della melanina.

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Ibridi realizzabili con il canarino

Il fringillide che più viene usato in ibridazione è il canarino, animale di facile allevamento, dalle doti canore piacevoli e dotato di una buona prolificità. In giro ce ne sono di tante mutazioni (canarini di colore) e di forma e posizione (lisci ed arricciati). Gli ibridi più belli si ottengono con canarini di colore, da cui, tramite accoppiamenti mirati possiamo avere una prole ibrida mutata. Ora veniamo alle specie con cui possiamo accoppiare il canarino:

Ibridi di canarino x avifauna europea

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Il canarino di colore nerobruno

Canarino nero giallo intenso
Il canarino di colore nerobruno - come molti certamente sapranno - oggi viene denominato semplicemente: "Nero". Impropriamente - a mio avviso - dal momento che, sebbene gli attuali orientamenti selettivi impongano, giustamente, la drastica riduzione della feomelanina bruna, questa di fatto non e' totalmente scomparsa dagli odierni ceppi di "Neri". Per fortuna - aggiungerei - poiche' la totale esclusione del pigmento feomelanico, dal piumaggio del nostro melaninico - quand'anche fosse praticabile - andrebbe a discapito di qualita' e quantita' del disegno. Tuttavia sono da sempre favorevole alla riduzione per via selettiva della feomelanina, sin da quando - nel lontano 1986 - iniziai ad allevare il canarino nerobruno. In quel tempo lo standard di razza dell'uccellino prevedeva espressamente l'esistenza nel piumaggio di generose aliquote di pigmento feomelanico bruno, in stretta consociazione con l'eumelanina nera. Onde la denominazione del Tipo, per l'appunto "nero-bruno".

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Il corretto regime alimentare dei canarini di colore

Parlare di dieta del canarino equivale a discutere della formazione di calcio della nazionale: ognuno ne ha una sua. Chi inizia ad allevare fa affidamento sulle esperienze altrui, ma poi, dopo aver preso dimestichezza con i piccoli piumati, comincia a sperimentare nuovi alimenti, un po' attratto dalle mode del momento, un po' perche' in ognuno di noi alberga uno spirito innovativo ed al contempo ingegnoso, che ci porta a sperimentare nuove soluzioni, non sempre valide. Mai paghi, dopo aver adottato un certo regime alimentare si e' indotti a mutarlo nel corso degli anni, anche se il precedente aveva dato buoni risultati. Da sempre argomento dibattuto, quello della giusta alimentazione e' oggetto di notevoli varianti ed interpretazioni. Eppure il segreto di una corretta dieta e' dietro l’angolo, basta guardare il comportamento degli animali in natura. 

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cardellino

Il cardellino fa parte dell’avifauna europea ed è un uccello che si presenta in molte varietà geografiche che hanno dato luogo a diverse riconosciute sottospecie, che sono la Carduelis carduelis major, balcanica, britannica, brevirostris, niediecki, londoni, tschusi e parva. Si è anche ambientato in molti altri posti al di fuori del nostro continente fino ad arrivare nel nord Africa, Uruguay, Argentina, Australia e isole Bahamas, dove ha dato origine ad un cardellino quasi completamente nero. E’ un uccello dal disegno e dai colori bellissimi che senza dubbio può essere considerato “l’esotico” dei nostri indigeni.

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gloster

Il Gloster è un canarino fatto di equilibri, apparentemente facile in realtà molto difficile da giudicare. Le sue caratteristiche principali sono tra loro in equilibrio spesso precario: deve essere corto, ma largo, profondo (tondo) e tendente al diminutivo; il piumaggio corto da non sbuffare, ma tale da formare una corona che arrivi a metà becco. Da questo si evince che la caratteristica più importante è spesso sottovalutata: il piumaggio influisce pesantemente sulla lunghezza del canarino, la sua compostezza e la qualità della corona. Il giudizio del Gloster presenta una certa difficoltà per la connessione profonda che esiste tra il portamento e la forma del corpo.

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