Giovedì 21 Marzo 2019

FAMIGLIA: Composite.

NOMI VOLGARI: Cicoria selvaggia - Radicchio - Cicorella - Mazzocchi - Cicoria sarvaggiola.

DESCRIZIONE: Pianta perenne, di aspetto erbaceo, eretto, ramosa con fusto rigido e peloso, con numerose ramificazioni, raggiunge un'altezza vicino al mt. I fiori di colore celeste con capolini ascellari avvolti da brattee cigliate, che si aprono al mattino e si chiudono nel pomeriggio o con il brutto tempo. Le foglie hanno la parte superiore pelosa, la radice lunga e ramificata, tagliata spande un latice bianco dal sapore molto amaro. I semi sono acheni color sabbia.

HABITAT: In Italia è una pianta comunissima la si trova nei prati, nei campi, e nei terreni incolti. Fiorisce da luglio a settembre sino a 1200 mt. slm. 

  • Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Cosmop. (Cosmopolita), ossia relativo a tutte le zone del mondo; ma è anche definito Paleotemp. (Paleotemperato), relativo alle zone temperate dell'Eurasia e America del nord e quindi può essere definito anche Eurasiat..
  • Diffusione: è comune in tutta l'Italia (meno frequente sul versante centrale del Tirreno e al sud); nel resto del mondo la si trova in tutti i continenti.
  • Habitat: questa pianta si può trovare ovunque; margini di sentieri, campi coltivati, terreni incolti, zone a macerie e ambienti ruderali, praterie ma anche aree antropizzate; inoltre essendo una pianta coltivata la si trova negli orti e colture industriali. Il substrato può essere sia calcareo che siliceo, il pH del terreno è basico con valori nutrizionali medi in ambiente secco.
  • Diffusione altitudinale: dal piano fino a 1200m s.l.m.; è presente quindi nel piano vegetazionale collinare e montano.

CURIOSITA': Nelle credenze antiche, si riteneva che la sua radice fosse in grado di rendere invisibili. Esisteva un uso terapeutico risalente agli antichi egizi, che la citano già 4000 anni fa "nominato papiro". Nel linguaggio dei fiori rappresenta la frugalità e la temperanza. Le radici venivono usate come surrogato del caffè. Le foglie vengono utilizzate lessate e poi condite in vario modo.

PROPRIETA': Depurativo, tonico, diuretico, lassativo.

  • Principi attivi: nelle radici sono presenti sostanze amare, ma anche zuccheri (contiene tre tipi di zucchero: destrosio, levulosio e Pentosipentoso), colina, inulina, potassio (poco), calcio e ferro, è presente inoltre acido dicaffeiltartarico (e altri derivati dell'acido caffeico).
  • Proprietà curative: in generale la cicoria stimola le funzioni, tramite depurazione e disintossicazione, dell'intestino, del fegato e dei reni grazie alle proprietà digestive, ipoglicemizzanti, lassative, colagoghe (facilita la secrezione biliare verso l'intestino) e cardiotonica (regola la frequenza cardiaca). Dai fiori si possono estrarre dei liquidi utili per curare alcuni tipi di oftalmie. La polpa della radice può essere utile per alcune infiammazioni (proprietà antiflogistica).
  • Parti usate: per scopi medicinali si raccoglie la radice durante tutta l'estate e le foglie prima della fioritura.
  • Modalità d'uso: in genere si usano dei decotti oppure si formano degli sciroppi; dalle foglie macerate opportunamente si può ottenere una crema rinfrescante per il viso (combatte gli arrossamenti).
  • Controindicazioni: sembra (secondo voci tradizionali) che l'uso prolungato della cicoria riduca la funzione della retina. Ma bisogna anche dire che la moderna letteratura scientifica contiene poca o nessuna prova a sostegno o a confutazione di una simile affermazione.

- USO ORNITOLOGICO -

SOMMINISTRAZIONI: Dare la parte con l'infiorescenza a metà maturazione.

SEME PREFERITO DA: Preferito da tutti i fringillidi esotici ed indigeni, molto apprezzato da fanelli e cardellini.