Domenica 21 Ottobre 2018

FAMIGLIA: Composite.

NOMI VOLGARI: Erba cardellina - Senecione - Senecio comune - Calderina - Calderaja - Cardillo - Calderugia - Solleciola - Verzellina - Solliccione.

DESCRIZIONE: Pianta erbacea annuale / biennale con un ciclo breve che si compie in due o tre mesi dalla germinazione del seme, può raggiungere i 50 cm. di altezza. Ha un fusto fragile, eretto, e poco ramificato. Le foglie sono alternate, con i margini dentati. I fiori ermafroditi, sono raccolti in piccoli capolini che formano una infiorescenza terminale a corimbo. I fiori sono gialli e molto piccoli con corolla tubolare e nella parte terminale, sono presenti cinque piccoli denti. Fiorisce durante tutto l'arco dell'anno, la pianta produce moltissimi semi, che vengono dispersi dal vento grazie ad un pappo hanno una germinazione di tipo superficiale.

DISTRIBUZIONE E HABITAT: In Italia è presente in tutte le regioni, vegeta su terreni coltivati, incolti, fino a 1800 mt. slm. 

  • Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Euri-Mediterraneo ma in seguito considerato cosmopolita.
  • Distribuzione: è una pianta comunissima in tutto il territorio italiano; ma anche nel resto dell'Europa (a parte la zona delle Alpi Dinariche). Si trova anche nel Nord America e Sud America (non equatoriale), Africa (Macaronesia e zone mediterranee del nord) e Asia temperata.[13]
  • Habitat: l'habitat tipico di questa specie sono gli incolti presso le abitazioni e le colture come orti, vigneti, oliveti, mais e patate (è considerata specie infestante); ma anche ambienti ruderali, strade dimesse, scarpate, vicinanze dei corsi d'acqua, schiarite e strade forestali, parchi e viali. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
  • Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1800 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano e collinare oltre a quello planiziale (a livello del mare) e in parte anche quello subalpino.

CURIOSITA': Un tempo era impiegata nella medicina popolare come lassativo ed emetico. E' una specie indicatrice di terreni ricchi di azoto. L'unico nemico del senecio è la (puccinia lagenofora), un fungo che ne provoca la morte. Contiene degli alcaloidi tossici sia per l'uomo che per gli animali.

PROPRIETA': Astringente, emoliente, vulnerario, vermofugo.

  • Sostanze presenti: senecionina, resine varie, inulina, glucosio e sali di potassio.
  • Proprietà curative:
  • antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti);
  • antiscorbutica (combatte lo scorbuto con la presenza di vitamine);
  • emmenagoga (regola il flusso mestruale);
  • vasocostrittrice (restringe i vasi sanguigni aumentandone la pressione);
  • cardiotonica (regola la frequenza cardiaca);
  • diaforetica (agevola la traspirazione cutanea).
  • Parti usate: la pianta intera sotto forma di infusi, tinture e sciroppi.

- USO ORNITOLOGICO -

SOMMINISTRAZIONI: Somministrare l'infiorescenza quasi matura della pianta. Non somministrare dosi elevate.

SEME PREFERITO DA: Apprezzato da quasi tutte le speci di fringillidi indigeni ed esotici, in particolar modo è molto gradito dai cardellini.