Giovedì 18 Ottobre 2018

Famiglia: Brabicaceae

Altri nomi della borsa di pastore
Barlet, borsacchina, bursa de mazzone, capsella, cimino, erba borsa, raperina, scarselline, vurza di picuraru

Descrizione: La Borsa di pastore è una pianta erbacea annuale, a volte biennale; ha dei peli semplici e i fusti eretti (alti fino ad 80 cm), sono spesso ramificati, soprattutto in piante cresciute in ambienti ricchi di sostanze nutritive. Se viene stropicciata ha un odore solforato. Le foglie basali sono riunite in rosetta, il loro picciolo è corto ed hanno forma variabile; le foglie del fusto sono sessili, hanno forma sagittata e sono amplessicauli. I fiori, in numero elevato, sono inseriti su racemi senza foglie; i singoli fiori sono molto piccoli, hanno 4 sepali verdi e 4 petali bianchi.I frutti sono a forma triangolare con la base a forma di cuneo e l’apice incavato e ricordano le borse dei pastori abruzzesi.

Dove si trova: La Borsa di pastore è diffusissima in tutta Italia, dalla regione mediterranea a quella alpina; si trova generalmente nei luoghi coltivati, ma anche nei muri, negli incolti, nelle radure dei boschi. 

  • Geoelemento: l'origine è mediterranea, ma oggi il geoelemento viene definito cosmopolita.
  • Distribuzione: è diffusa in quasi tutto il mondo e spesso è considerata infestante. In Italia è presente su tutto il territorio.
  • Habitat: si adatta a qualsiasi tipo di clima e di terreno; vegeta negli orti, sui prati incolti ma anche coltivati, ai margini delle strade, sui muri, nelle radure e boschi e aree antropizzate (è una pianta sinantropica ).
  • Diffusione altitudinale: dal piano fino a 1800 (massimo 2600) m s.l.m..

Parti utilizzate: Della Borsa di pastore si raccoglie la parte aerea tutto l’anno perché i semi cadono appena nascono e quindi danno origine a tante generazioni in un anno.Si usa normalmente la pianta fresca.

Tempo di raccolta e conservazione: Si raccoglie praticamente tutto l’anno (preferibilmente prima della fioritura) poiché i semi di questa pianta nascono appena cadono nel terreno e si hanno quindi parecchie generazioni nell’arco dei dodici mesi. Si sradica la pianta dal terreno, si recide la radice che non interessa, si pulisce dalla terra e si tolgono le eventuali foglie secche.Si usa normalmente la pianta fresca.

Principi attivi: Presenta tannini, alcaloidi e glucosidi.

Proprietà: Viene usata come emostatica. astringente e ipotensiva. I principi attivi presenti nella Borsa di pastore hanno tutti la proprietà di far contrarre la muscolatura dell’utero per cui ne frenano le emorragie, regolarizzando il ciclo mestruale. Giovano anche nelle epistassi (emorragie nasali), nelle emorroidi sanguinanti e nelle gengive sanguinanti.

Modalità d'Uso in Ornitologia: Somministrare quasi arrivati a maturazione, gli steli della pianta con attaccate le capsule contenenti i semi.
Preferito da: Fringillidi, Indigeni ed Esotici

Preparazione e uso: Le preparazioni sono solo ad uso interno e le principali sono: il decotto, la tintura, la tintura vinosa; la Borsa di pastore entra anche a far parte di tisane usate per la diatesi emorragica (tendenza dell’organismo alle emorragie).

Uso interno: Per mestruazioni abbondanti e dolorose

Decotto: 5 g della pianta fresca in 100 ml di acqua.
Un cucchiaino ogni ora (fino a cinque complessivamente).
Per regolarizzare la periodicità delle mestruazioni si possono bere uno o due cucchiaini di decotto per otto giorni prima della data prevista. Ponete in infusione 5 g di borsa del pastore in 2,5 dlitro d'acqua bollente per 15 minuti. Filtrate. Consumatene 1-2 tazzine al giorno, a seconda delle necessità, come cura contro le emorroidi.

Infuso: Ponete 10 g di borsa del pastore in 1 dl d’acqua bollente. Fate riposare per 5 minuti, quindi filtrate. Addolcite con zucchero o miele a piacere. Bevetene 2-3 tazzine al giorno in caso di dissenteria.