Giovedì 18 Ottobre 2018

Cardo Mariano (Silybum marianum L.)Famiglia: Asteraceae

Sinonimi: Silybum mariae (Crantz) S.F. Gray, Silybum maculatum Moench

Altri nomi: Cardo mariano, Cardo santo, Cardo asinino, Cardo macchiato, Cardo lattato.

Descrizione: Pianta erbacea biennale spinosa, che nel primo anno produce una rosetta di foglie e nel secondo lo scapo fiorale alto 100 -150. Le foglie lunghe 30-40 cm, hanno la superficie macchiata di bianco, sono di un bel colore verde lucente, bordi spinoso e ondulato, lobato, dentato con lobi triangolari che terminano in una robusta spina. Le foglie inferiori sono picciolate mentre quelle del fusto sono sessili, amplessicauli e meno dentate. I fiori sono ligule riunite al centro di capolini al termine dei rami, sono di color porpora e sono circondate da brattee spinose. I frutti sono acheni ovali e oblunghi di colore scuro e sormontati da un breve pappo a setole biancastre.

Etimologia: Dal greco silybon che indicava un cardo con le foglie screziate il nome specifico è rifrito alla leggenda secondo la quale le macchie bianche sulle foglie sono state originate dalle gocce di latte della Vergine Maria mentre nascondeva ai romani il figlio Gesù, durante la fuga in Egitto.

Distribuzione: In Italia è comune in tutto il centro-sud, ma è presente anche nelle regioni del nord. Vegeta nei campi incolti e lungo i margini dei sentieri, tra le macerie, dalla pianura sino a 1000 m di altitudine.

Fioritura: Da Maggio a Luglio.

Principi attivi: La pianta contiene silimarina, flavonoidi , acidi grassi : linoleico, oleico e palmitico, proteine e mucillagini. Che esercitano azione, emmenagoga, atringente, colagogo, stimolante, diuretica, emetica, tonica ed epatoprotettrice.

Modalità d'Uso: Somministrare i capolini della pianta, ad inizio maturazione del seme, oppure raccogliere i semi una volta seccata la pianta per poi somministrarli nella stagione invernale.

Proprietà: Le radici hanno proprietà diuretiche e febbrifughe, le foglie hanno proprietà aperitive.
Ma la parte più importante è costituita dai semi che col loro contenuto di silimarina e un suo componente la silibina hanno proprietà protettrici, disintossicanti e curative del fegato.

Utilizzi: E’ stato dimostrato che la silimarina attua una azione antagonista su diverse sostanze epatotossiche come la falloidina e l’ alfa-amanitina (tossine dell’Amanita phalloides)