Giovedì 18 Ottobre 2018

FAMIGLIA: Composite.

NOMI VOLGARI: Stoppione, Scardaccione, Cardo campestre, Scuppone, Cirsio, Rattarola.

DESCRIZIONE: Piante a ciclo biennale con fusto eretto, può raggiungere i 2 mt. di altezza. I rami sono completamente coperti da aculei. Le foglie di colore verde sopra, biancastre sotto, terminano con una spina acuminata. I fiori ermafroditi sono di un bellissimo rosa acceso e sono racchiusi da un involucro ovoidale con bratte terminanti con numerose spine. I frutti sono acheni di 3-4 mm., con pappo bianco setoloso. Il genere Cirsium appartiene alla tribù delle Cardueae (da alcuni autori indicata come Cynareae), tribù che il Sistema Cronquist assegna alla sottofamiglia Cichorioideae e che invece la classificazione APG colloca nella sottofamiglia Carduoideae.

DISTRIBUZIONE E HABITAT: Questa specie è nativa dell'area mediterranea (Europa meridionale, Africa del Nord e Medio Oriente).

  • In Italia è presente in tutte le regioni, isole comprese. Introdotta dall'uomo in America è in atto considerata infestante in Brasile, Canada e Stati Uniti. In Italia cresce nelle zone incolte, dalla pianura alla montagna sino a 1800 mt. slm. è presente in tutte le regioni, isole comprese.

CURIOSITA': I semi del Cirsium arvense sono un'importante fonte di cibo per cardellini, fanelli ed altre specie di fringillidi. Le foglie fungono da nutrimento per le larve di oltre 20 specie di farfalle, tra cui Vanessa cardui e Ectropis crepuscularia, e per numerose specie di afidi. Cirsium arvense, così come altri rappresentanti delle Asteraceae (Centaurea spp., Carduus spp., Galactites spp., Jurinea spp., Pallenis spp., ecc.) fiorisce durante l'estate, in gruppi di più individui, entrando a far parte di biocenosi di tipo mesofilo, (ad esempio i prati alpini), in cui assume una notevole rilevanza ecologica; le infiorescenze nettarifere delle specie sopra citate, che presentano tutte tonalità solitamente comprese tra il rosa e il viola carico, risultano fortemente attrattive per gli adulti di varie specie di farfalle, tra cui Nymphalidae (p.e. Vanessa spp.), Papilionidae (p.e. Iphiclides spp.) e diverse specie della famiglia Pieridae. Ad esempio si è notata una predilezione per le infiorescenze di Cirsium arvense da parte degli adulti di Pieris napi, oltre che Pieris brassicae e Pieris mannii. Questa capacità attrattiva (che però non è da ritenersi specie-specifica) può essere spiegata sia con la produzione, da parte della pianta, di oli ed essenze particolarmente appetibili per la farfalla, sia con la peculiare gamma cromatica, che orienta l'insetto durante la ricerca del nettare. Per nulla usata ai fini medicinali è poco conosciuta anche come pianta mangereccia.

PROPRIETA': La pianta è una buona mellifera.

- USO ORNITOLOGICO -

SOMMINISTRAZIONI: Dare i capolini della pianta, ad inizio maturazione del seme, oppure raccogliere i semi per poi somministrarli in inverno.

SEME PREFERITO DA: Cardellini, Ciuffolotti, Fanelli e Lucherini.