Giovedì 18 Ottobre 2018

Ritengo che parlare di stress nel periodo delle mostre sia cosa piu' che interessante, perciò qualche chiarimento va fatto in proposito. Con il termine "stress" cioè "sforzo-tensione " non so di definisce chiaramente ciò che intendiamo quando ci riferiamo agli animali in generale e agli uccelli in particolare. Infatti attribuiamo allo stress tutta una serie di fenomeni le cui cause immediate sfuggono all'allevatore. Vorrei a tal punto elencare tali cause per identificarle, evitarle o eliminarle, e ridare salute ai soggetti colpiti. Lo stress si può definire una reazione dell'organismo a quei fattori negativi che l'uccello deve affrontare e che sono:

  • variazioni climatiche improvvise con sbalzi di temperatura.
  • spaventi (causati da predatori, uccelli molto piu' grandi, temporali, movimenti bruschi vicino alla gabbia.
  • squilibri alimentari carenze.
  • eccessivo affaticamento.
  • impiego non giustificato di medicamenti.
  • affollamento nelle gabbie o voliere.
  • mancanza di posatoi adeguati.
  • elevata umidità.
  • parassiti esterni ed interni.
  • malattie.
  • cambiamento improvviso delle abitudini del soggetto.

Lo stress quindi è caratterizzato da vari stadi. Il primo quando le difese dell'organismo si mettono in azione contro i fattori stressanti, viene detto "reazione d'allarme". Il secondo stadio, detto di "adattamento", si verifica quando i vari meccanismi metabolici si adeguano alla nuova situazione e avviene il ritorno dell'organismo allo stato normale. Qualora i fattori stressanti siano estremamente forti e duraturi, si verifica un terzo stadio, detto di esaurimento, ovvero le difese dell'organismo cedono di fronte a fattori stressanti, ne risultano disfunzioni di varia gravità e, nei casi estremi anche di morte degli uccelli. Ad esempio, il freddo improvviso indebolisce le mucose delle vie respiratorie e provocano infiammazioni con conseguente cessazione del canto, respiro affannoso, febbre. Infiammazione apre la via a più grave infezioni dell'apparato respiratorio, con conseguenze repentine spesso irreparabili. L'organismo degli uccelli che manifestano uno stato di stress è particolarmente esposto ad essere colpito da nuovi fattori stressanti e specialmente dalle infezioni, da qui nasce l'importanza di eliminare le cause sopra elencate e di intervenire rapidamente per ripristinare le difese dell'organismo, nel caso degli uccelli molto delicato. In questa stagione, in particolare, molti sono i fattori che minacciano gli uccelli dei nostri allevamenti. Gia in settembre si possono verificare improvvise cadute di temperature che possono agire negativamente sui soggetti, specie se allevati all'aperto, in voliere non sufficientemente protette, inizia altresi il periodo delle mostre e gli uccelli destinati ai concorsi devono subire il trasferimento, l'ingabbio, il giudizio, la permanenze nelle sale espositive affollate e rumorose, la vicinanza di altri uccelli gli sbalzi di temperatura e i disagi finali del ritorno a case. Tutti questi sono fattori stressanti che possono agire sui soggetti, in vario modo e misura, a seconda della loro preparazione, dello stato iniziale di salute di alimentazione, di adattamento ecc. E da tener conto che il potere di adattamento è un fattore ereditario nel quale l'allevatore capace sa tener conto quando precede nella selezione dei soggetti. I soggetti che hanno subito uno stress e che sono riuscito a superarlo stentatamente, manifestano poi, nella stagione cove, le gravi irregolarità per le quali non si trovano cause immediate e sicure. L'alimentazione assume, altresi, un ruolo importantissimo per evitare e per superare stati di panico; quando è troppo monotona, priva di proteine, vitamine e aminoacidi e altri elementi essenziali, creando nel soggetto una minor resistenza ai fattori stressanti. E quindi necessario che la razione di semi venga integrata con sostanze atte a fornire gli elementi indispensabili alla difesa dell'organismo. Vitamine e aminoacidi, comunque non devono mai mancare i giusto equilibrio anche alcuni sali. Il valore antistressante di alcuni prodotti è dovuto all'equilibrio di sostanze vitaminiche naturali e vitamine aggiunte, opportunamente dosate in rapporto alle aumentate esigenze dei soggetti condizionati. Gli antibiotici e gli altri principi attivi presenti nei farmaci in commercio procurano quella difesa alle infezioni che l'organismo dell'uccello stressato non è più in grado di dare spontaneamente. Poichè lo scondizionamento ed i primi sintomi di stress si identificano, risulta molto utile somministrare, oltre alla normale miscela, dei semi particolari, che hanno la proprietà di sinergizzare l'azione accelerandola. Tali semi sono : lattuga, papavero, niger, senape, panico, colza, radicchio, sesamo, piantaggine, ecc. Che si trovano in commercio gia miscelati nelle giuste proporzioni. In conclusione riassumendo in poche parole i suggerimenti che propongo sono:

Aumentare il potere di adattamento dei soggetti attraverso la selezione;
Evitare o allontanare i fattori stressanti, modificando, se occorre, le condizioni ambientali;
Somministrare preventivamente e appena siano manifesti i segni di allarme, una alimentazione integrata antistressante.
Queste brevi considerazioni andrebbero valutate con altre precisazioni e valutazioni, ma le ritengo comunque di facile applicazione.